Quarantamila persone in piazza e nelle strade per una tradizione che dura da secoli, il trasporto della macchina di Santa Rosa a Viterbo, e un piccolo commando pronto a sparare sulla folla. Così mercoledì notte l'adunata di fedeli avrebbe potuto trasformarsi in tragedia: pronto ad agire un nucleo combattente legato alla rete criminale del boss turco Boris Boyun, scoperto appena in tempo in un b&b in via di Santa Rosa. All'interno tre persone armate di una mitragliatrice e di due pistole cariche: due uomini sono stati bloccati, ma un passaporto non corrisponde a uno degli arrestati, quindi potrebbe esserci un latitante. I due fermati non hanno risposto a nessuna delle domande degli investigatori: l'ipotesi è che avessero intenzione di far evadere un boss detenuto in carcere. La polizia è intervenuta nel pomeriggio, mentre in piazza fervevano i preparativi, allertata dall'affittacamere, insospettito perché gli ospiti turchi erano totalmente privi di bagagli.
Viterbo, attentato sventato alla Festa di Santa Rosa: arrestati due turchi. Misure per proteggere Tajani e l'ambasciatore israeliano
Per ragioni di sicurezza le luci della città tradizionalmente spente sono rimaste accese. Nocs fra la folla per garantire protezione, Tajani è stato traferito in caserma. Previsto l'ambasciatore israeliano, invitato poi a non partecipare. L'ipotesi di un blitz per far evadere un boss dal carcere











