Due uomini di origine turca, sconosciuti alle anagrafi italiane, sono stati individuati e fermati ieri pomeriggio a Viterbo, vicino all'area dove in serata si sarebbe tenuta la tradizionale festa di Santa Rosa. I due, avevano con sé numerose armi e proiettili.
Secondo quanto trapelato, i due si trovavano all’interno di una struttura ricettiva a ridosso della piazza. Al momento dell’irruzione, sarebbero stati trovati in possesso di mitra, pistole e esplosivi. Subito dopo l’arresto, sono stati portati in procura e interrogati dal pm Massimiliano Siddi. Un passaporto non corrisponde a uno degli arrestati, quindi potrebbe esserci un latitante. I due fermati non hanno risposto a nessuna delle domande degli investigatori: l'ipotesi è che avessero intenzione di far evadere il boss detenuto in carcere.
Era presente anche il ministro Tajani
La presenza delle forze dell’ordine in un giorno così delicato ha alimentato il timore che i due potessero essere collegati a un piano di attentato o sabotaggio. Per precauzione, la macchina di Santa Rosa ha iniziato percorso nel centro della città con le luci accese, poi spente intorno alle 22.30. Alla manifestazione era presente anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.










