Spunta anche la pista del traffico d’armi nel caso del trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo, avvenuto ieri sera, mercoledì 3 settembre, con la città illuminata invece che a luci spente come da tradizione. L’allarme era scattato dopo che nel pomeriggio due turchi trovati in possesso di armi automatiche sono stati arrestati dalla Digos della questura di Viterbo. I due alloggiavano in un b&b in via santa Rosa, a pochi metri dal sagrato del monastero di Santa Rosa.

Trovata mitraglietta carica

Sarebbero, in particolare, una pistola semiautomatica e una mitraglietta d’assalto fabbricata nell’est Europa, entrambe calibro 9, le armi trovate cariche e pronte all’uso nella stanza del B&B. Da indiscrezioni trapelate sembra che al momento dell’irruzione degli agenti le armi fossero cariche e appoggiate in bella vista su uno dei mobili della camera. Questo, e la presenza di una finestra aperta, avrebbe portato la polizia a pensare che i due si stessero preparando a sparare sulla folla assiepata per la festa o addirittura sulla macchina dedicata alla Santa e i facchini, i fedeli che portano il baldacchino, che poco dopo sarebbero sfilati. Un’ipotesi che gli investigatori continuano considerare, anche se le successive indagini, fatte anche controllando i telefoni cellulari degli arrestati, porterebbero più sulla pista del traffico internazionale di armi.