La notizia dell'arresto dei due uomini armati, che avevano le armi su un comodino della loro camera con la finestra aperta che affacciava dove sarebbe passata la 'Macchina' di Santa Rosa e i facchini, ha generato panico tra autorità e cittadini. Nonostante il clima di allerta, l'evento si è svolto regolarmente, grazie a un imponente rafforzamento delle misure di sicurezza, con la presenza in piazza dei reparti speciali antiterrorismo di polizia e carabinieri. La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha dichiarato in una nota: "È stata una delle decisioni più difficili da prendere. A poche ore dal trasporto ci siamo trovati di fronte a una possibile minaccia. Abbiamo scelto di confermare la manifestazione, aumentando le forze in campo e mantenendo alta la vigilanza. La nostra città ha dimostrato ancora una volta la forza della sua identità e dei suoi valori". Il prefetto e il questore hanno condiviso la scelta, garantendo che ogni fase del trasporto della 'Macchina' fosse monitorata da forze dell'ordine visibili e operative in ogni angolo del percorso. Alcuni cittadini hanno manifestato perplessità sull'accensione delle luci durante il tragitto, ma si è trattato - spiegano dal Comune - di una misura precauzionale temporanea, subito rimossa non appena il quadro di sicurezza è stato confermato stabile.
Viterbo, il giallo dei due turchi armati arrestati prima della festa di Santa Rosa. Escluso il terrorismo
Giallo su due uomini armati arrestati prima della Festa di Santa Rosa a Viterbo, considerata patrimonio immateriale dell'umanità dall'U...













