Si rientra al lavoro, tornano le richieste di cassa integrazione, le vendite o le chiusure di aziende e anche, inevitabilmente, i licenziamenti. Ieri dopo la pausa estiva i lavoratori di Algo Group di Orbassano, fabbrica specializzata in tergicristalli e maniglie di proprietà dal fondo di investimento Illimity sgr, hanno scoperto di non avere più un lavoro. Tutti e 26 gli operai sono stati licenziati. Cessata l’attività produttiva. E come annuncio è arrivata una stringata comunicazione ai rappresentanti sindacali, Antonio Iofrida della Uilm e Maria Teresa Gobbato della Fiom, che ora promettono (un’altra) battaglia nelle sedi istituzionali. Perché la vicenda di Algo non è un caso isolato, ma una delle tante trincee del lavoro che si aprono come voragini nella filiera dell’auto.
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Ieri altri licenziamenti: 26 alla Algo. Poi le vendite di Iveco, Italdesign, Dana. La Regione ora studia la Zes per l’auto







