Algo Group, azienda specializzata nello sviluppo e nella distribuzione di alzacristalli e maniglie per auto e veicoli industriali, ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Orbassano. La decisione comporta il taglio di 26 posti di lavoro su un totale di 41 addetti, lasciando soltanto 15 impiegati a mantenere l’occupazione.

Il gruppo nel 2024 era stato acquisito dal fondo di investimento Illimity Sgr con l’obiettivo dichiarato di rilanciarne l’attività. In Italia dispone di tre stabilimenti produttivi, ma il sito torinese non è stato incluso in questa strategia di rilancio. La chiusura di Orbassano si inserisce in un quadro complessivo in cui il sistema industriale piemontese fatica a reggere l’impatto della trasformazione del settore auto: la difficoltà globale dei grandi produttori, la transizione all’elettrico ancora poco sostenuta da politiche industriali e incentivi, e la mancanza di strategie di filiera capaci di attrarre nuovi investimenti hanno reso sempre più fragile il tessuto locale delle piccole e medie imprese della componentistica.

Le organizzazioni sindacali hanno reagito con durezza. «La decisione dell’azienda è inaccettabile» afferma Antonio Iofrida, della Uilm di Torino. «Chiediamo subito un incontro con l’Unione Industriali per rivedere la scelta di cessare le attività a Orbassano e per tutelare i posti di lavoro in un territorio già martoriato dalla crisi del settore».