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24 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 18:34
Addio al progetto di reindustrializzazione della Lear di Grugliasco: l’azienda produttrice di sedili per Stellantis si è tirata indietro. “Abbiamo appena appreso da Lear, da Fipa e dal ministero delle Imprese e del Made in Italy che è venuto meno il progetto di reindustrializzazione della fabbrica di Torino. Esprimiamo profondo disappunto per una vicenda dai tratti confusi, che la Lear e il Ministero stesso dovranno assolutamente chiarirci”, scrivono Fim, Fiom e Uilm. I sindacati sono estremamente preoccupati “poiché l’ipotesi che c’è stata prospettata dell’interessamento di un nuovo investitore, il gruppo italiano Zetronic, è ancora tutta da verificare nella sua fondatezza e nella sua credibilità”. Il 9 marzo ci sarà un incontro al Ministero. A rischio ci sono 374 posti di lavoro: per tutto l’anno i dipendenti sono interessati dalla cassa integrazione straordinaria per area di crisi complessa.
“Siamo alla follia pura”, attaccano Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino, e Toni Inserra, responsabile Lear per la Fiom. “Rimaniamo sbigottiti dalla superficialità con cui in questo Paese si conducono le trattative, le relazioni tra le parti e gli impegni assunti anche in sedi istituzionali. Tutto ciò è inaccettabile e sono sempre e solo le lavoratrici e i lavoratori che rischiano di farne le spese. Noi reagiremo immediatamente: se la Lear ha deciso di vendere a questo gruppo Zetronic vogliamo immediatamente chiarezza e soluzioni per tutte le maestranze. Per quanto riguarda Fipa diciamo da subito che il nostro territorio può offrire altri spazi di insediamento con altrettante professionalità a disposizione per sviluppare il loro business”.







