Il piano per salvare la Lear crolla all’improvviso, travolto da incertezze, silenzi e promesse che, ancora una volta, lasciano centinaia di lavoratori senza un futuro chiaro.

È definitivamente saltato il progetto di rilancio dello stabilimento di Grugliasco della Lear Corporation, dove lavorano 370 addetti. Per anni la fabbrica ha prodotto sedili per i modelli di Stellantis, e il piano prevedeva che almeno una parte dei dipendenti venisse riassorbita da Fipa, la società che aveva annunciato l’obiettivo di avviare la produzione di piccole auto elettriche. Un progetto che ora si dissolve, lasciando il sito e i suoi lavoratori in una situazione di estrema precarietà.

La notizia dello stop è stata comunicata ai sindacati Fim, Fiom e Uilm da Fipa e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. «Esprimiamo profondo disappunto per una vicenda dai tratti confusi, che la Lear e il ministero stesso dovranno assolutamente chiarire», denunciano i rappresentanti dei lavoratori, parlando apertamente di una gestione opaca e piena di incognite.

Nel frattempo, dalle istituzioni filtra l’ipotesi di un possibile nuovo investitore: si tratta della Zetronic, azienda con sede a Padova specializzata in meccatronica, a sua volta salvata poco più di un anno fa dal gruppo friulano Fulchir. Una prospettiva che, però, i sindacati giudicano ancora tutta da verificare, sia nella sua solidità sia nella sua reale credibilità industriale.