A Bologna, la città finita nella bufera nei giorni scorsi per la decisione della giunta guidata dal dem Matteo Lepore di distribuire pipe per il consumo di crack, ci si accorge ora che c'è un problema pusher. La stessa giunta delle pipe ha redatto un dossier per denunciare l'abuso di potere dei pusher nel quartiere Bolognina. Ne emerge una contraddizione a dir poco grossa, che però a quanto pare non interessa al Pd.
Basti pensare che a livello nazionale i dem hanno annunciato un’interrogazione che prende le mosse proprio dal dossier della giunta Lepore. Obiettivo, non dichiarato, attaccare il governo sostenendo che non faccia nulla per la sicurezza. Peccato, però, che quanto successo di recente dimostri proprio il contrario, e cioè che l’azione del governo c’è e si sente. Nel dossier, secondo quanto riferito dal Resto del Carlino, si parla di "spacciatori che chiedono ai residenti il 'pedaggio' per accedere a casa: a volte 5, altre 10 euro", di cassonetti della spazzatura cui i cittadini non possono avvicinarsi perché utilizzati come deposito per la droga e di centinaia di segnalazioni da parte di residenti esasperati. L’assessore alla sicurezza Matilde Madrid - secondo quanto riportato dal quotidiano - avrebbe definito gli atteggiamenti dei pusher "mafiosi e intimidatori", puntando l’indice soprattutto contro "gruppi di origine nigeriana".













