VENEZIA Il popolo dei media parteggia per il loser, il perdente, e applaude quando la scritta finale informa che la compagnia che aveva concesso il mutuo a quel povero diavolo successivamente è fallita. «Però non è tanto un film su un perdente – dice il regista Gus Van Sant -, ma su un uomo che vuole combattere, e finisce col perdere. Alla proiezione stampa scatena empatia, la gente si identifica con lui, che aveva cercato di essere un vincente stipulando quel contratto, in realtà i suoi problemi finanziari aumentarono. Non aveva più nulla da perdere. Volevo criticare il sistema che lo portò a quell’azione disperata».
A Venezia la dark comedy di Gus Van Sant, la storia vera di un uomo in lotta col capitalismo. «Volevo criticare il sistema»
Il film «Dead Man’S Wire» racconta di un uomo che sequestra il rampollo di una compagnia che lo ha truffato, per ottenere le scuse












