La mattina dell'8 febbraio 1977, ad Indianapolis, il 44enne Anthony G "Tony" Kiritsis entrò alla Meridian Mortgage Company, la società di prestiti che pensava lo stesse mandando in rovina, e prese in ostaggio Richard Hall, il figlio del presidente.
La richiesta per liberarlo non era solo riavere la somma che aveva perso, ma anche ricevere delle scuse.
Un crimine seguito minuto per minuto dai media che Gus Van Sant mette in scena in Dead Man's Wire, avvincente dramma thriller noir, al debutto fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il regista riceve anche il Campari Passion for film Award. Protagonisti della storia nei ruoli di rapitore e rapito rispettivamente Bill Skasrgard e Dacre Montgomery, in un supercast che comprende Colman Domingo, Al Pacino, Cary Elwes e Myha'la.
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Venezia, Gus Van Sant presenta il suo film 'Dead Man's Wire'












