Aottobre partirà la campagna di vaccinazione annuale contro l’influenza. E come ogni anno, istituzioni, operatori sanitari e pazienti dovranno orientarsi tra le molte opzioni presenti ormai sul mercato. Un nuovo studio pubblicato su Jama Network Open potrebbe fornire oggi qualche indicazione in più a riguardo: nell’ambito dei vaccini quadrilvalenti inattivati, le formulazioni ad alto dosaggio sembrerebbero infatti lievemente più efficaci di quelle a dosaggio standard nel prevenire l’insorgenza di miocarditi e pericarditi di origine virale negli anziani. Anche se, è bene sottolinearlo, la ricerca non è esente da importanti limiti.
Perché alcuni vaccini si ripetono tutti gli anni mentre altri si fanno una volta sola?
RISPONDE LUIGI VEZZOSI*
Lo studio
Lo studio è un’analisi secondaria dei dati raccolti dal precedente trial Danflu-2, che aveva messo a confronto l’efficacia delle formulazioni standard e di quelle ad alto dosaggio su oltre 300mila over 65 danesi, con uno studio clinico pragmatico, una comparazione randomizzata ma non in cieco (partecipanti e ricercatori in questo caso sanno quale dei due farmaci viene somministrato) effettuata in un contesto di routine, cioè sulla popolazione generale che partecipa alla campagna vaccinale, monitorata all’interno di registri sanitari.








