Non è solo una barriera contro febbre e malanni stagionali. Il vaccino antinfluenzale si rivela sempre più un prezioso alleato per la salute generale, capace di proteggere anche da eventi gravi come Infarto e Ictus. E questo vale persino nei casi in cui l’influenza riesce comunque a colpire. A evidenziarlo è uno studio pubblicato su Eurosurveillance, rivista dello European Centre for Disease Prevention and Control, che aggiunge un tassello importante alla comprensione dei benefici della vaccinazione.

Quando si contrae l’influenza, infatti, il corpo reagisce con un’infiammazione diffusa. È una risposta naturale, ma può diventare un fattore di rischio: questa “tempesta” infiammatoria, anche se temporanea, può mettere sotto stress il sistema cardiovascolare e favorire eventi acuti, soprattutto nei soggetti più vulnerabili. È proprio qui che entra in gioco il vaccino. Non solo riduce la probabilità di ammalarsi, ma come sottolineano i ricercatori della University of Copenhagen e dello Statens Serum Institut sembra anche attenuare gli effetti più pericolosi dell’infezione. Lo studio si è concentrato in particolare sulle cosiddette infezioni “breakthrough”, cioè i casi in cui una persona vaccinata contrae comunque il virus. Anche in queste situazioni, il rischio di complicanze cardiovascolari risulta più basso rispetto a chi non si è vaccinato.