Con la stagione invernale in avvicinamento si moltiplicano gli appelli degli esperti a vaccinarsi: sono diretti in particolare agli anziani e alle persone fragili, chiamate a eseguire i richiami sia per l’influenza sia per il Covid-19 anche perché il coronavirus ha rialzato la testa con la variante Stratus, che eludendo l’immunità garantita da precedenti infezioni o vaccinazioni rischia di impattare proprio sui più vulnerabili. Un coro di indicazioni che cresce e che fa da contraltare agli ultimi dati del ministero della Salute secondo cui solo il 52% degli over 65 si è vaccinato nell’ultima stagione influenzale, ancora in flessione rispetto all’anno precedente e ben lontano dall’obiettivo minimo del 75% di copertura. Figurarsi rispetto al 95% fissato come traguardo ideale.
Gli appelli a proteggersi arrivano dall’Istituto superiore di sanità (Iss) - che ha appena pubblicato i dati del rapporto di Sorveglianza integrata Sari (sulle gravi infezioni respiratorie acute) - e dalla Società scientifica di emergenza urgenza Simeu. Preoccupata non solo della salute degli italiani ma anche della tenuta degli ospedali davanti a una ondata influenzale che, se saranno rispettati gli andamenti registrati in Australia, potrebbe rivelarsi particolarmente aggressiva.









