MONTEBELLUNA (TREVISO) - In tremila senza medico: in coda fin dalla notte per accaparrarsi un posto e piattaforma in tilt. Quella di ieri, è stata una data chiave per 3mila pazienti di Trevignano e Montebelluna. Sono andati infatti in pensione lo stesso giorno due medici massimalisti (medici di base che hanno raggiunto il numero massimo di pazienti): il dottor Sartor a Montebelluna e il dottor Minni a Trevignano. Così, non solo è stata presa d'assalto l'anagrafe sanitaria di Montebelluna, con centinaia di persone in coda fin dall'alba, ma a Trevignano c'è stato pure chi si è messo in coda fin dalla notte per accedere prima degli altri agli sportelli attivati dal Comune alle scuole di Falzè.

La situazione singolare è legata al fatto che di solito tutti i pazienti del medico che va in pensione vengono passati quasi d'ufficio con il nuovo medico che rileva il suo posto, ma questa volta i due nuovi dottori, in quanto specializzandi, possono avere un massimale di mille pazienti. Di conseguenza quasi mille restano scoperti. Già da settimane, soprattutto a Trevignano, circolava la notizia degli 800 sfortunati, così tutti hanno pensato alle strategie per non farne parte. Per iscriversi ad un nuovo medico di base le strade, come da prassi, erano due: con lo Spid fin dalla mezzanotte o dalle 8.30 di ieri mattina mettendosi in fila davanti agli uffici appositamente allestiti negli edifici scolastici di fronte al municipio di Falzè. Così quasi tutti i possidenti di spid, sia a Montebelluna sia a Trevignano, hanno atteso lo scoccare della mezzanotte, si sono iscritti e sono andati a dormire sereni. Non tutti però. Ad un certo punto la piattaforma è andata in crash. «Alle 8,30, però -spiega il sindaco di Trevignano Franco Bonesso- ho provato ad accedere e funzionava».