Irregolari in cerca di una libertà dolorosa quanto vitale. Malati di mente che, pur rinchiusi nei tremendi manicomi, ignobili, violentissimi e disumani sfondi di una società italiana rimasta inerte e pavida - fino a mezzo secolo fa - di fronte agli inspiegabili buchi neri della psiche, sono riusciti comunque a conquistare la loro dimensione esistenziale grazie ai pennelli, alle matite, alle tele. O forse, in una parola sola, artisti “benedetti” da una follia tragica quanto creativa.
Colori più forti del buio. Cromatismi spesso per nulla temperati ma più che vitali e scioccanti. Tanto da metterci a confronto con il loro mondo, senza appello ma con molta arte.
A Lecco, al Palazzo delle Paure, è in corso l’esposizione (fino al 3 novembre)nella quale hanno deciso di chiamarli outsider i non pochi artisti che assieme a giganti come Antonio Ligabue e De Pisis, hanno tratteggiato gli orrori ma anche le insperate speranze dei loro mondi interiori. L’esposizione, dal titolo Antonio Ligabue e l’arte degli Outsider, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi cultural e Ponte43, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, propone 14 opere di Antonio Ligabue e una quarantina di dipinti e disegni realizzati da maestri quali Filippo de Pisis, Carlo Zinelli, Gino Sandri, Edoardo Fraquelli, Pietro Ghizzardi, Mario Puccini, Rino Ferrari, uomini ancor prima che artisti le cui ricerche hanno seguito percorsi anomali, fuori dagli schemi. Alcuni di loro sono entrati in strutture psichiatriche quando già erano pittori affermati, altri si sono scoperti artisti proprio nelle stanze di una casa di cura. Tutti si sono distinti perla loro diversità, il loro pensiero libero, il loro essere fuori dai canoni della presunta normalità, poetici portatori di punti di vista differenti. Otto vite. Otto storie personali. Otto linguaggi artistici fuori dal comune, capaci di raccontare il complesso rapporto tra arte e “follia”, un intreccio difficile da districare che lascerà al visitatore importanti motivi di riflessione.







