TREVISO - Non mancano solo medici di famiglia. A scarseggiare sono pure i pediatri di libera scelta. Nella Marca ci sono 7 ambulatori senza un medico per i bambini con incarico da titolare. Vuol dire oltre 5mila bambini, con le loro famiglie, in attesa di avere un riferimento stabile all'interno degli studi medici. C'è anche l'indicazione precisa su dove dovrebbero essere aperti i nuovi ambulatori. Manca un pediatra rispettivamente a Ponte di Piave, Monastier, Cappella Maggiore, Gaiarine, San Zenone, Castello di Godego e Trevignano. Le famiglie e i loro bambini nel frattempo non sono abbandonate. Ci sono gli incarichi provvisori. Altri specialisti sul territorio, poi, in alcuni casi hanno superato il loro massimale per riuscire a rispondere a tutti. Ma inevitabilmente non manca qualche difficoltà. La speranza è che con il prossimo giro di assegnazioni di Azienda Zero possano essere coperti tutti i buchi. Lo stesso discorso vale anche per i medici di famiglia, dove le carenze sono ancora più consistenti.

Il salto di qualità è fondamentale anche per contenere la pressione su pronto soccorso e ospedali, già alle prese con carenze di personale. «Non mancano tanto in medici tout court, ma gli specializzati - nota Antonio Balsarin, riferimento del sindacato dei medici Anaao di Treviso - anche gli organici delle unità definiti in passato non sono più sufficienti. E parallelamente è aumentato il divario tra ospedali hub (il Ca' Foncello, ndr) e gli spoke (Oderzo, Conegliano, Vittorio Veneto, Montebelluna e Castelfranco, ndr)».