Negli ultimi anni l’Italia ha visto crescere un fenomeno preoccupante: la radicalizzazione jihadista di adolescenti. La Polizia di prevenzione segnala come oggi il processo possa compiersi in tempi rapidissimi. Se in passato servivano oltre dodici mesi, ora bastano poche settimane. Il web, i social network e le chat crittografate sono diventati il principale canale di proselitismo, capace di attirare ragazzi giovanissimi, spesso isolati e fragili. Non è solo la Francia, dunque, a fare i conti le percentuale di minori coinvolti nel terrorismo. Nel nostro Paese, infatti, l’allarme è alto e nell’ultima Relazione presentata al Parlamento, i servizi segreti spiegano come siano «in aumento i casi di radicalizzazione di soggetti giovani – anche minorenni – e di piccoli gruppi che sono in costante contatto con utenti di altre nazionalità tramite piattaforme digitali di messaggistica istantanea. Recenti operazioni di polizia hanno fatto emergere come la minaccia stia progressivamente transitando dalla dimensione online a quella offline, evidenziando inoltre diversi casi di contaminazione tra questa forma di estremismo violento e altre matrici terroristiche».
Islam, in Italia scatta l'allarme: i jihadisti radicalizzati sono sempre più giovani
Negli ultimi anni l’Italia ha visto crescere un fenomeno preoccupante: la radicalizzazione jihadista di adolescenti. La Polizia di prevenzione s...






