“Allarme rosso. L’ennesima operazione antiterrorismo con coinvolgimento di minorenni dimostra che la radicalizzazione jihadista non è un rischio remoto o teorico. È un fatto. È dentro le nostre città, dentro le nostre scuole, perfino tra i più giovani. Ed è proprio l’età dei ragazzi coinvolti a segnare il salto di qualità: la jihad non si diffonde più nelle periferie degradate, ma si insinua tra gli adolescenti, grazie a una rete strutturata, ideologica e ben organizzata. Come spiegato nel report dell’intelligence francese, oggi i principali veicoli di radicalizzazione sono le moschee non ufficiali, le scuole coraniche clandestine, i social network e i canali criptati. Una macchina ben oliata, che educa all’odio per l’Occidente e al rifiuto totale dei nostri valori".
Anna Maria Cisint: "Allarme Islam radicale anche tra i giovani"
“Allarme rosso. L’ennesima operazione antiterrorismo con coinvolgimento di minorenni dimostra che la radicalizzazione jihadista non &egrav...















