Tutto parte nella giornata di martedì 8 gennaio 1991, quando tre persone furono uccise a colpi di fucile da un uomo che, giunto in un ovile a bordo di una Vespa, assaltò gli uomini e sparò all’impazzata. Rimasero uccisi Gesuino Fadda, 56 anni, suo figlio Giuseppe, 24 anni, proprietari di quell’ovile, e il loro dipendente Ignazio Pusceddu, 55 anni. Il genero di Gesuino Fadda, Luigi Pinna, di 29 anni, rimase invece gravemente ferito. Fu proprio la sua testimonianza ad inchiodare Zuncheddu, all’epoca 26enne di Burcei, anche lui allevatore. In effetti, tra le famiglie Fadda e Zuncheddu si erano verificati contrasti anche aspri nel corso degli anni, sfociati nell’uccisione di bestiame a vicenda. Una possibile faida tra famiglie rivali, dunque, poteva aver scatenato quel raid a fucilate.
Strage di Sinnai, 33 anni da innocente per Zuncheddu: il clamoroso errore giudiziario che sconvolse l'Italia
Il più incredibile errore giudiziario italiano e, allo stesso tempo, un caso che oggi resta irrisolto. È la strage di Sinnai, ovvero l&r...






