ROVIGO - Il Polesine invecchia bene. O meglio, la popolazione dichiara di sentirsi bene se non addirittura molto bene. Secondo i dati forniti dall'Ulss 5 Polesana, su un campione di 300 intervistati tra uomini e donne in età compresa tra i 18 e i 69 anni, lo stato di salute sembra essere buono. Il 76% degli intervistati infatti ritiene di sentirsi in forma, il 74% ha un contratto di lavoro da dipendente (il 25% è un lavoratore autonomo), il 54% pratica attività fisica. Insomma, seppur il campione preso in esame non abbia numeri altissimi, in Polesine le persone ci tengono alla propria salute, hanno uno stile di vita buono e risultano essere quelli con la percentuale più alta di presenze agli screening di prevenzione delle malattie (cervicale, mammografica, colorettale) promossi dall'Ulss 5.

A grandi linee è questo il quadro dell'indagine condotta dall'Ulss 5 Polesana, presentata ieri in conferenza stampa dalla Direzione generale relativa agli anni 2022 e 2023, all'interno del progetto 'Passi', il sistema di sorveglianza promosso dal Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute, che si pone come obiettivo la raccolta di dati sugli stili di vita e sui fattori di rischio comportamentali associati all'insorgenza delle malattie croniche non trasmissibili. Un aspetto che interessa molto all'azienda sanitaria, perché sono quelle malattie che non dipendono da una derivazione genetica o di familiarità, ma proprio dallo stile di vita legato all'alimentazione, al fumo, all'alcol e dell'attività fisica.