Davvero curiosa la storia del fuoristrada Volkswagen Iltis, denominato Tipo 183, e nato a metà degli Anni '70 per equipaggiare l'Esercito tedesco raccogliendo l'eredità dei precedenti veicoli militari come la Dkw Munga (Tipo 181) e la Kübelwagen (Tipo 82).

Alla decisione si era arrivati dopo il fallimento del programma italo-franco-tedesco per costruire una Jeep europea denominata J-MTS.

Frutto di un attento iter di progettazione e di collaudo (per rispondere ai capitolati militari) a cui ha partecipato Audi, l'Iltis entrò in produzione nel 1978 proprio presso lo stabilimento di Ingolstadt della Casa dei Quattro Anelli. Il team che lo aveva realizzato - guidato nientemeno che da Ferdinand Piëch nel 1974 responsabile dello sviluppo tecnico di Audi e l'anno seguente entrato nel consiglio di amministrazione - aveva deciso di utilizzare parti esistenti della Munga (come la piattaforma però ampiamente modificata) e di altri modelli Audi, ma anche della Golf Mk1 e addirittura del Maggiolino.

Nella sua prima edizione il Volkswagen Iltis (venduto anche con marchio Audi) utilizzava un motore benzina aspirato 1.7 da 75 Cv, un cambio manuale a quattro marce e un primino ridotto aggiuntivo (contrassegnato con la lettera G per Gelände cioè fuoristrada). Successivamente arrivò anche un turbodiesel da 70 Cv. Dalla genialità di Piech e del suo team era scaturito un gruppo propulsore a trazione integrale inseribile (quella posteriore era sempre in funzione e il guidatore poteva attivare quella anteriore) che nel 1980 diventò anche la base per il raffinato sistema Quattro delle Audi.