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Ultimo aggiornamento: 8:30
È difficile distinguere se si tratti di un sorta di spiccato tempismo al contrario o della più totale assenza del senso dell’opportunità. Ma la tedesca Volkswagen è in fase di discussione con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems per dar vita a una partnership industriale. Obiettivo? Produrre in Germania componenti per l’industria bellica, ovvero ausili per i sistemi d’arma spesso usati contro ospedali, scuole e presidi umanitari.
L’obiettivo è quello di salvaguardare il business presso la sua fabbrica di Osnabrück, in Germania. Come riportato dal Financial Times, la strategia sarebbe quella di rimpiazzare l’assemblaggio di automobili di scarso successo commerciale – come la T-Roc Cabriolet, pronta al pensionamento nel 2027 – con la fabbricazione di componenti missilistici e lanciatori. La questione non è nemmeno “occupazionale”, visto che nell’impianto lavorano appena 2.300 dipendenti (VW ne ha 287.000 nella sola Germania).
La partnership in questione vedrebbe il costruttore di automobili produrre componenti legati al sistema di difesa aerea israeliano “Iron Dome“, la cui reale efficacia è stata oltretutto messa in seria discussione dai missili ipersonici provenienti dall’Iran in risposta all’attacco da parte di Usa e Israele. Ma si parla anche di autocarri pesanti utilizzati per il trasporto di missili, lanciatori e unità di potenza. Da Wolfsburg hanno comunque escluso la produzione diretta di “armi”.








