Salari, contratti, fisco, pensioni.

E Tfr, nuova fonte da cui attingere risorse per sanare ogni male. Come ogni agosto che si rispetti, i partiti sono già saliti sulla giostra della manovra. Ogni estate, passato qualche giorno dalla chiusura del Parlamento, idee e proposte per la legge di bilancio che verrà si accavallano senza sosta nel dibattito politico. Quest'anno alimentato da un elemento in più: la messa a punto del budget 2026 viaggia infatti in parallelo con la campagna elettorale per le regionali con la maggioranza pronta ad sfruttare ogni opportunità per garantirsi consenso politico.

E nel frullatore politico entra tutto, anche le banche sulle quali già lo scorso anno è stato attuato un intervento, ftutto di un percorso sostanzialmente condiviso, che un impatto biennale, fino al 2026.

La Lega punta tutto sulla nuova rottamazione, assicura il congelamento dell'aumento dell'età pensionabile e ha già le sue idee su come anticipare il ritiro dal lavoro a 64 anni. I metodi utilizzati finora sono stati tutt'altro che risolutivi: secondo i dati dell'Inps, nel 2024 le uscite flessibili dal lavoro sono state 36.983, dimezzate rispetto alle 69.315 del 2023. Il calo è legato al crollo di Quota 103, dovuto prevalentemente al ricalcolo interamente contributivo, e a quello di Opzione donna.