CANDIANA - «Eri era una persona speciale, che ha vissuto la sua vita con coerenza e semplicità, portando avanti valori autentici: l'umiltà, la solidarietà e, soprattutto, l'amicizia». Sono alcune delle parole pronunciate durante le esequie di Denis Bortolotto, dalla nipote Beatrice nel Duomo di Candiana ieri pomeriggio, alla presenza di almeno 600 persone.
La giovane ha descritto con accenti commossi la vita del 52 enne deceduto martedì scorso ai piedi del Pasubio, mentre stava partecipando ad una uscita in montagna. «Per te l'amicizia non era una parola, ma un modo di vivere. Consideravi tutti fratelli e sorelle, e questo era ciò che volevi trasmettere: un senso di fratellanza e di comunità, fatto di gesti concreti, ascolto sincero e parole di incoraggiamento», ha scandito Beatrice. Ed ancora: «La tua grande passione, la boxe, non era soltanto sport, ma una vera scuola di vita: sul ring e in palestra insegnavi a rialzarsi dopo ogni caduta, a credere in sé stessi, a lottare con coraggio e dignità. Lo faremo per te. Per molti sei stato una guida scrupolosa e discreta allo stesso tempo. Oggi soffriamo per la tua assenza, ma sappiamo che il bene fatto con sincerità è contagioso e la tua morte non sarà vana, se la trasformiamo in un'occasione di riflessione per diventare persone migliori. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". Tu, zio, questo amore lo hai incarnato ogni giorno, donandoti senza misura. E non è forse quello su cui dovremmo impegnarci tutti? Amarci gli uni e gli altri? Non è forse questo il Paradiso?». Parole che hanno sicuramente aiutato l'amata moglie Alessandra a vivere il momento delle esequie del marito scomparso d'improvviso, sentendosi accompagnata.







