VENEZIA - L’annuncio sul suo profilo Instagram Emanuela Fanelli l’ha dato così: «Ebbene sì, sarò io la conduttrice dell’82ª Mostra del Cinema di Venezia. A quanto ho capito, da quest’anno il ruolo non si chiamerà più “madrina” forse perché, scegliendo me, temevano potessi approfittare del gancio per accompagnare la notizia con “disponibile anche per battesimi e cresime”. Spiace, un’occasione d’avanguardia umoristica mancata». E quindi cosa sarà? Una cerimonia meno paludata, divertente, frizzante? Insomma, ci farà un po’ ridere?
Alla vigilia dell’inaugurazione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia edizione numero 82, la romana Emanuela Fanelli, 39 anni compiuti lo scorso 6 luglio, professione attrice (due David di Donatello, nel 2023 come miglior attrice non protagonista per il film Siccità e nel 2024 nella stessa categoria per la sua interpretazione in C'è ancora domani, ora reduce dal successo di Follemente di Paolo Genovese premiato ai recenti Nastri d'Argento), segno particolare comica, promette che alla fine a Venezia farà quello che hanno sempre fatto le madrine e i padrini che l’hanno preceduta: «Ho cercato di unire il mio tono di donna ironica - anche se mi pare triste dirmelo da sola! - a una cerimonia che comunque è istituzionale. Sarò onesta e fedele a me stessa, anche perché credo che rispetto agli anni passati sia cambiato solo il termine, in fin dei conti le madrine e i madrini hanno condotto le serate di apertura e di chiusura». Una tradizione però la romperà: «Andrò in spiaggia a fare le foto, questo sì, ma gli schizzetti con l’acqua no. Ho una troppo spiccata autoironia, il bersaglio preferito delle mie prese in giro sono io e so che se mi metto in acqua e faccio gli schizzetti, sento che non ce la faccio!».













