Con l’arrivo della presentatrice Emanuela Fanelli (seguita, poco dopo, dalla giurata Fernanda Torres) approdata alla darsena dell’Excelsior, dove è stata accolta dal direttore Alberto Barbera, la mostra Internazionale d'Arte Cinematografica numero 82 (27 agosto - 6 settembre) si può dichiarare (quasi) aperta. Fanelli, romana, 39 anni compiuti lo scorso 6 luglio, chiamata nell'inedito ruolo di conduttrice delle cerimonie di apertura e chiusura del Festival, si è presentata in total look Giorgio Armani – completo doppio petto tela jeans con canotta in seta – e gioielli Cartier e ha affrontato lo squadrone di fotografi vocianti con l’arma della semplicità e dell’ironia. «Guarda a destra, ora a sinistra, manda un bacio. Grazie Emanuela, ci vediamo al consueto bagno dell'ex madrina stasera sulla spiaggia dell’Excelsior?». «Non fateci la bocca...», la risposta. Saluta e scherza anche con le forze dell'ordine: «Già ho fatto qualcosa di male? Mi portate via?». Interprete amatissima (due David di Donatello, nel 2023 come miglior attrice non protagonista per il film «Siccità» e nel 2024 nella stessa categoria per la sua interpretazione in «C’è ancora un domani» di Paola Cortellesi, a cui si aggiunge il Nastro d'Argento per «Follemente» di Paolo Genovese), sui social aveva accolto con ironia il cambio di titolo per la conduttrice: “A quanto ho capito da quest'anno il ruolo non si chiamerà più “madrina” forse perché, scegliendo me, temevano potessi approfittare del gancio per accompagnare la notizia con “disponibile anche per battesimi”. Per quanto riguarda il suo impegno sul palco del Palazzo del cinema: “Sarò onesta e fedele a me stessa”, assicura. Nella vigilia del Festival, dopo le interviste, alle 18.30 ad attenderla c'è il consueto bagno in spiaggia. Ci sarà, ma senza vanità da star, fa sapere («Niente schizzetti con l’acqua»).
Emanuela Fanelli arriva al Lido in tailleur di jeans (Armani). Il Festival del cinema (quasi) al via
L'attrice nell'inedito ruolo di presentatrice del Festival è approdata al Lido, dove è stata accolta dal direttore Alberto Barbera










