Partiamo dall’impero americano, che rimane il più consolidato. Gli Stati Uniti concentrano un mix letale di superiorità tecnologica – pensate a Silicon Valley e all’intelligenza artificiale – forza economica, con un Pil che sfiora i 25 trilioni di dollari, e potenza militare ineguagliata (dieci portaerei in servizio effettivo), con basi in ogni angolo del globo. Washington influenza tutto: dalle catene di fornitura globali alle norme digitali. È un impero «soft» e «hard» allo stesso tempo, capace di esportare valori democratici mentre difende interessi strategici con droni e sanzioni (e dazi).