Passata nei secoli dalla Germania alla Francia, l’Alsazia, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è definitivamente una regione francese. Terra di passaggio, confina con Germania e Svizzera e da queste ha mutuato il dialetto, che ricorda le parlate della Svizzera tedesca e del Baden in Germania, le case a graticcio tipiche di entrambe le nazioni e, fra le altre cose, la gastronomia. L’origine dei piatti della tradizione, infatti, è legata alla cultura tedesca della regione e il loro nome è per lo più dialettale, con i termini adattati in francese. Uno di questi è la Tarte Flambée o, in dialetto alsaziano, la Flammekueche e in tedesco la Flammkuchen. Antesignana della pizza, di lei si hanno notizie già nel Medioevo, condivide con il piatto italiano il concetto di base. È una ricetta povera, a base di pasta di pane, condita semplicemente, almeno in origine, e cotta nel forno a legna.

A dispetto del nome non è una torta e non è nemmeno fiammeggiante. Si tratta di un rettangolo di impasto di pane sottilissimo condito con un mix di panna acida e fromage blanc e finito con tocchetti di pancetta e, fuori forno, con cipolla fresca. In particolare, il fromage blanc è un formaggio tipico del nord della Francia e del sud del Belgio che si ottiene per coagulazione, una volta spontanea oggi impiegando caglio o fermenti lattici, e senza stagionatura. La sua consistenza è semifluida e cremosa, molto simile allo yogurt da cui differisce per la granulosità. Come dice il nome il suo colore è bianco brillante mentre il sapore è dolce ma acidulo.