Nuovo giorno, nuova corsa e nuove storie di pizza, di passione e amore per il forno e per il suo contenuto più apprezzato. Ancora sei pizzaioli diversi per esperienza, per tecnica e per scelta degli impasti, ma tutti uniti da un linguaggio che diventa filo conduttore: la pizza.

Sì, la pizza è un linguaggio univoco, diretto, gustoso. E nella seconda giornata dell’Arena della Pizza a C’è + Gusto, questo linguaggio è diventato un assunto del quale si è preso atto, con gioia e coinvolgimento.

Profumi e colori

Angelo Pezzella ha inaugurato la giornata, aprendo le danze dei profumi e dei colori, lui maestro orologiaio e montatore di diamanti in una vita precedente, oggi appassionato sperimentatore dell’impasto. Le sue parole hanno avuto il sapore del Pecorino Romano Dop, e si sono intrecciate con il colore del Cerasuolo d’Abruzzo Dop, grande compagno di viaggio di questa due giorni tra lievitati di varia foggia.

Continuando l’approfondimento sulle tradizioni culinarie, Cristian Santomauro, in un coinvolgente dialogo che ha visto protagonista la Mozzarella di Bufala Dop, ha esplorato l'identità profonda dell'Ammaccata Cilentana. Questa pizza antica, custode di gesti codificati nel tempo e tramandati di generazione in generazione, si è raccontata come un ponte tra passato e presente, ma decisamente pronta a dialogare con le tendenze e le innovazioni della gastronomia contemporanea senza perdere la sua essenza.