MILANO – Donald Trump ci ha preso gusto e la sua amministrazione spinge sempre più l’idea di portare lo Stato dentro le aziende private. Dopo Intel, potrebbe toccare ad altri: prende corpo la strategia di costruire una sorta di “fondo sovrano” a stelle e strisce.
Il presidente degli Stati Uniti si è vantato della nuova partecipazione del governo in Intel e ha dichiarato di essere determinato a concludere altri accordi simili. "Farò accordi come questo per il nostro Paese per tutto il giorno", ha scritto su Truth. Il riferimento è all’ingresso diretto del governo nel capitale del gigante tecnologico: Washington rileva una quota del 10% convertendo i sussidi erogati nell’ambito del Chips and Science Act (iniziativa di Biden) in azioni. Una mossa che sta attirando l’attenzione di molti osservatori, che la vedono – ha di recente notato il Nyt – anche in analogia con il capitalismo gestito dallo Stato in altre parti del mondo, a cominciare dalla Cina.
"Non ho pagato nulla per Intel, e vale circa 11 miliardi di dollari", ha aggiunto Trump.
Venerdì Trump aveva confermato l’operazione e ora aggiunge: “Concluderò accordi come questo per il nostro Paese per tutto il giorno. Adoro vedere il prezzo delle loro azioni salire, rendendo gli Stati Uniti sempre più ricchi. Più posti di lavoro per l'America!”.













