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La Serie A maschile di calcio inizia questo weekend, con molte facce note. Sono cambiati tanti allenatori, ma come l’anno scorso gli esordienti saranno pochissimi: delle 12 squadre su 20 che iniziano la stagione con un allenatore diverso rispetto a un anno fa, 10 ne hanno scelto uno che ha già allenato in Serie A nelle ultime due stagioni.
La stessa cautela c’è stata durante il calciomercato, in cui si comprano e vendono i calciatori e durante il quale nessuna squadra italiana ha pagato cifre altissime (rispetto agli standard di questi anni). Molte hanno puntato su calciatori tra i 30 e i 40 anni, costati poco e che conoscono già bene il campionato italiano: il Pisa ha preso il 37enne Juan Cuadrado (ex di Juventus, Inter e Atalanta), la Fiorentina il 39enne Edin Džeko (ex di Roma e Inter) e il Bologna il 31enne Federico Bernardeschi (ex di Fiorentina e Juventus) e il 35enne Ciro Immobile (che un anno fa era andato a giocare in Turchia dopo otto stagioni con la Lazio). Sono tutti nomi che chi segue anche solo marginalmente il campionato italiano conosce da almeno dieci anni.
I due nuovi arrivi più notevoli sono stati quelli di Kevin De Bruyne al Napoli e di Luka Modrić al Milan. Entrambi sono stati presi a parametro zero, cioè dopo la scadenza del loro precedente contratto, senza pagare nulla alla squadra di provenienza. Entrambi sono stati tra i calciatori più forti del mondo; nel 2018 Modric vinse persino il Pallone d’Oro, il più prestigioso premio individuale nel calcio. Però ora hanno una certa età: De Bruyne ha 34 anni e nelle ultime due stagioni ha giocato poco a causa di alcuni infortuni, mentre Modrić ha quasi 40 anni e da tempo è raro vedergli giocare una partita intera.











