Il campionato riparte oggi con un disegno di trama comune e molto preciso: il ritorno. Tornano dopo un anno di pausa (Allegri e Sarri) o di distanza (Pioli) tre allenatori che vantano scudetti e coppe nel curriculum, tornano vecchi campioni che pensavamo anagraficamente perduti (Dzeko, Immobile, Bernardeschi che in realtà di anni ne ha soltanto 31, magari più in là rivedremo anche Insigne), tornano le grandi star, dal Pallone d’oro 2018 Modric a De Bruyne che avrebbe meritato analogo premio, ma il tono crepuscolare di cotante acquisizioni è innegabile.
La serie A riparte a caccia di gol: per la Champions e la Nazionale servono più attacco e meno difesa
In serie A la difesa domina: 9 scudetti vinti neli ultimi 10. In Europa, invece, vince chi segna di più. Questa differenza di mentalità spiega perché l'Italia fatichi in Champions e con la Nazionale. Il campionato italiano sconta un approccio troppo conservativo. Nella stagione al via, Napoli favorito ma attenzione a Milan e Juventus













