“Non possiamo fare altro che sperare che siano accolti gli appelli che Papa Francesco prima e Papa Leone dopo, hanno rivolto affinché si arrivi al cessate-il-fuoco. Sono stati fatti ripetutamente per evitare che situazione peggiori, speriamo che siano accolti”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, a margine del Meeting di Rimini, parlando della situazione a Gaza.

Le forze israeliane hanno bombardato la capitale yemenita Sanaa, colpendo l’area nei pressi del complesso presidenziale e alcune basi missilistiche. Lo riferisce la tv degli Houthi, al Masirah.

Gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato nelle ultime 24 altri otto morti per malnutrizione, tra cui un bambino. Sale così a 289 il numero dei decessi, tra cui 115 bambini. “E’ una corsa contro il tempo per rispondere alla carestia”, ha detto ad Al Jazeera il direttore generale del ministero della Salute della Striscia di Gaza, Munir al-Bursh, sollecitando una risposta umanitaria massiccia.

Il movimento islamista palestinese Hamas ha accusato sia il Governo israeliano sia la precedente amministrazione statunitense di Joe Biden di aver sabotato le negoziazioni di pace per Gaza. Secondo Hamas, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe rifiutato la scorsa settimana un’offerta di pace accettata dal movimento, che avrebbe potuto porre fine al conflitto ed evitare l’occupazione della città di Gaza. La denuncia fa riferimento a un’intervista rilasciata alla tv israeliana dall’ex portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Matthew Miller, nella quale conferma che Netanyahu stava ostacolando i negoziati a causa della sua “intransigenza”, mentre la Casa Bianca preferì non rendere pubbliche le tensioni “per non aiutare Hamas”.