Almeno 21 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza dall'alba di oggi: lo hanno reso noto fonti mediche citate da Al Jazeera.

Il bilancio include quattro civili uccisi mentre aspettavano gli aiuti umanitari.

Intanto le truppe di terra israeliane continuano a operare alla periferia di Gaza City in vista dell'offensiva pianificata per conquistare la parte settentrionale della città. Lo riferisce l'Idf in una nota riportata dal Times of Israel.

"Nella Cisgiordania occupata, solo dall'ottobre 2023, 982 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane e dai coloni, e oltre 42.000 sono stati sfollati con la forza a causa di operazioni militari, demolizioni di case e attacchi dei coloni": lo afferma su X l'Ufficio dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. "Le violenze di questo fine settimana ad Al Mughayyir sono l'ennesimo esempio dell'oppressione e della coercizione continue nei confronti dei palestinesi. Tutte queste violenze devono cessare e deve essere garantita una responsabilità imparziale", scrive l'Alto commissario Volker Turk.

Un portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato che l'evacuazione di Gaza City è "inevitabile", mentre l'Idf si prepara a conquistare la città più grande del territorio palestinese. "L'evacuazione di Gaza City è inevitabile" e, "ogni famiglia che si trasferirà a sud riceverà i più generosi aiuti umanitari, attualmente in fase di elaborazione", ha scritto su X il portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee, secondo cui "l'Idf ha iniziato a lavorare per portare le tende, preparare le aree per l'istituzione di complessi di distribuzione degli aiuti" nel sud della Striscia.