Sono «289 i palestinesi morti per fame nella Striscia di Gaza, inclusi 115 bambini»: lo afferma Munir al-Bursh, capo del ministero della Salute gestito da Hamas, citato da al Jazeera.
E’ di almeno 11 morti il primo bilancio delle vittime degli attacchi israeliani a Gaza quest’oggi. Lo riferiscono fonti mediche citate da al Jazeera, secondo le quali sono rimaste uccise sei persone che cercavano cibo.
Il giornalista palestinese Khaled Al-Madhoun, cameraman di Palestine TV, è stato ucciso ieri sera sera dopo essere stato colpito dalle forze israeliane nel nord di Gaza. Secondo il corrispondente della WAFA, Al-Madhoun è stato preso di mira nella zona di Zikim, a nord della Striscia di Gaza. Il sindacato dei giornalisti palestinesi ha espresso cordoglio per la sua scomparsa condannandone l’uccisione e ha sottolineato che prendere di mira i giornalisti è un crimine commesso dalle forze israeliane nel tentativo di oscurare la verità.
L’Idf afferma di aver avviato operazioni militari alla periferia di Gaza City «in vista di una grande offensiva per conquistare l’intera città». Lo riferiscono i media di Tel Aviv. «Decine di migliaia di riservisti dovrebbero presentarsi in servizio il 2 settembre per l’offensiva, che probabilmente inizierà nelle prossime settimane», si sottolinea.














