Almeno 98 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall’alba, inclusi almeno 37 richiedenti aiuti, secondo quanto riferito da fonti mediche ad Al Jazeera. Tra i morti di oggi, 61 sono stati uccisi a Gaza City. L’ufficio stampa di Hamas ha intanto aggiornato a 235 il totale dei decessi per fame, inclusi 106 bambini, mentre la crisi umanitaria ha raggiunto quelli che ha definito “livelli catastrofici”. Secondo i dati del ministero della Salute di Gaza, tra le vittime ci sono 19 donne, 75 anziani e 35 uomini di età superiore ai 18 anni, mentre 40.000 neonati soffrono di malnutrizione.
Israele sarebbe in trattative con cinque Paesi - Indonesia, Somaliland, Uganda, Sud Sudan e Libia - per il possibile reinsediamento dei palestinesi dalla Striscia di Gaza. Lo riferisce l’israeliana Channel 12. “Alcuni Paesi si stanno dimostrando più aperti di prima ad accettare una ricollocazione volontaria dalla Striscia di Gaza”, ha riferito una fonte diplomatica citando in particolare l’Indonesia e il Somaliland. Tuttavia, secondo quanto riferito, non sono ancora state prese decisioni in merito.
Il Somaliland è una regione separatasi dalla Somalia che spera - ha affermato la fonte - di ottenere il riconoscimento internazionale attraverso l’accordo. Secondo l’Associated Press invece, Israele avrebbe discusso di reinsediare i cittadini di Gaza in Sud Sudan, un’ipotesi che il governo della nazione africana ha bollato come “priva di fondamento”.









