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15 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 18:26

Tra il 27 maggio e il 13 agosto, sono 1760 i palestinesi uccisi a Gaza mentre erano alla ricerca di aiuti umanitari. A diffondere i dati è l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (secondo il ministero della sanità della Striscia sono 1.898). Di questi 994 sono morti nelle vicinanze dei siti della Gaza Humanitarian Foundation e 766 lungo le rotte dei convogli di rifornimenti. Diciassette solo nelle ultime 24 ore. In tutto, i morti nell’ultima giornata di massacro nella Striscia sono 49. Di cui uno, un bambino, a causa della fame. Il numero totale dei decessi causati dalla malnutrizione sale così a 240, fra cui 107 bimbi. I feriti, sempre nelle ultime 24 ore, sono 369. Queste ultime vittime portano il numero complessivo di palestinesi morti dall’inizio della guerra a Gaza a 61.827, 155.275 feriti.

Sono gli ultimi aggiornamenti del drammatico bollettino quotidiano da Gaza. “Ciascuna di queste uccisioni deve essere indagata tempestivamente e in modo indipendente e i responsabili devono essere chiamati a risponderne“, riferisce una nota resa nota oggi a Ginevra dall’Onu, in aggiunta ai dati diffusi dall’Alto commissariato sui palestinesi uccisi mentre cercavano aiuti. “La maggior parte di queste uccisioni è stata commessa dall’esercito israeliano. Pur essendo a conoscenza della presenza di altri elementi armati nelle stesse aree, non disponiamo di informazioni che indichino il loro coinvolgimento in queste uccisioni”, conclude la nota.