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Ultimo aggiornamento: 15:36

Mentre non si ferma la guerra tra Israele e Iran, a Gaza i palestinesi continuano a morire: nelle ultime 24 ore ci sono stati 69 morti e 221 feriti. Lo rende noto il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. Anche chi chiede aiuti umanitari rischia di essere ucciso.

Giovedì mattina le forze israeliane hanno ucciso almeno 18 persone, 15 delle quali in attesa di ricevere aiuti nel centro della Striscia, dove proseguono le operazioni dell’Idf. Lo conferma l’agenzia di informazione palestinese Wafa, secondo cui nella zona di Wadi Gaza, a nord di Nuseirat, si contano circa un centinaio di feriti. L’agenzia ha anche specificato che le altre tre persone sono state uccise da dei bombardamenti vicino a Gaza City, nel nord del territorio palestinese.

Non è la prima volta che si registrano vittime vicino ai centri di distribuzione alimentare sostenuti da Israele e Stati Uniti e gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), l’ente privato incaricato di consegnare aiuti. Lunedì, nel sud della Striscia vicino a Rafah, ci sono stati 38 morti e 200 feriti, colpiti dai soldati israeliani che hanno aperto il fuoco sulla folla in attesa di ricevere il cibo. E martedì altri 51 palestinesi in cerca di cibo sono morti a Khan Yunis.