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Ultimo aggiornamento: 17:56
Dopo i morti di ieri, almeno 59 palestinesi sono stati uccisi dai militari israeliani a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, mentre erano in attesa di aiuti alimentari di prima necessità. Lo riferiscono il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas e l’ospedale locale. Il ministero della Sanità di Gaza ha precisato che le vittime si trovavano nei pressi della rotonda di al-Tahlia, dove un camion di aiuti era rimasto bloccato.
Secondo le autorità, “il pronto soccorso, la terapia intensiva e le sale operatorie” del Nasser Medical Complex di Khan Younis “sono sovraffollate a causa dell’elevato numero di feriti e morti”. Secondo un membro dello staff ospedaliero, quasi 300 palestinesi, tra morti e feriti, sono arrivati nella struttura dopo essere stati attaccati con “carri armati” mentre aspettavano il cibo. “La situazione è ormai fuori controllo. L’ospedale non è più in grado di gestire un numero così elevato di casi”, ha affermato il dottor Mohammed Saqer, responsabile infermieristico della struttura sanitaria.
Mahmoud Bassal – portavoce della protezione civile di Gaza – ha raccontato all’Afp la sua versione: “I droni israeliani hanno aperto il fuoco sulle persone. Pochi minuti dopo, i tank israeliani hanno sparato diversi colpi (…), causando un gran numero di morti e feriti”. L’attacco sarebbe avvenuto mentre migliaia di palestinesi attendevano di ricevere farina nel centro di distribuzione. Un testimone oculare, Yousef Nofal, ha raccontato ad Associated Press di aver visto molte persone immobili e sanguinanti a terra dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco. “È stato un massacro“, ha dichiarato, aggiungendo che i soldati hanno continuato a sparare sulla gente mentre fuggiva dalla zona. Un altro testimone, Mohammed Abu Qeshfa, ha detto di aver sentito una forte esplosione seguita da raffiche di colpi d’arma da fuoco e colpi di tank. “Sono sopravvissuto per miracolo”, ha detto.










