Dal Vaticano a New York. Per oltre dieci anni Salvo Lo Castro ha cucinato i suoi piatti per papa Giovanni Paolo II e papa Benedetto XVI, e oggi prepara quelle stesse ricette nel cuore di Soho. Lo chef di origine siciliana ha inaugurato il mese scorso il suo ristorante Casasalvo, un tributo alla cucina mediterranea autentica rivisitata in chiave contemporanea. Una cucina profondamente radicata nella tradizione della sua isola, e plasmata da influenze provenienti da Nord Africa, Grecia e Spagna. In menù ci sono anche le polpette con la ricetta di sua madre e le fettuccine Casasalvo, con ragù di vitello cotto per oltre dodici ore, che ha servito spesso in Vaticano.

Il pizzaiolo dei Castelli: "Black angus e stracciatella, con questa pizza ho conquistato il Papa"

“Ogni papa è una persona normale”, racconta: Giovanni Paolo II era “molto carismatico”, ma lui aveva una predilezione particolare per Joseph Ratzinger, per cui ha lavorato sei anni. “Era un uomo davvero incredibile. I suoi occhi erano magnetici e la sua voce per me era quella di Dio nel mondo”. Ricordando l’esperienza nelle cucine pontificie, spiega che ovviamente le scelte venivano tutte concordate e gestite dal cerimoniale, e in particolare durante le festività più sacre, il margine di manovra era minimo. “Ogni periodo religioso per la Chiesa cattolica, come il Natale, è molto rigido per quanto riguarda il cibo da servire - sottolinea - A Pasqua, ad esempio, preparavo l'agnello in modo molto tradizionale”.