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22 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:03

Un uomo affetto da una grave depressione da oltre trent’anni sembra essere in remissione, grazie a un “pacemaker” cerebrale creato su misura che attiva selettivamente diverse aree del suo cervello. “Ha provato gioia per la prima volta dopo anni”, afferma Damien Fair dell’Università del Minnesota, tra gli ideatori del nuovo approccio, descritto sul server di preprint PsyArXiv, quindi senza revisione.

La depressione resistente al trattamento è una condizione piuttosto comune. Si tratta di una forma della malattia contro la quale falliscono almeno due tipi di antidepressivi. In questi casi, la terapia elettroconvulsivante (TEC) può essere d’aiuto, ma spesso neanche questa opzione riesce a dare sollievo. “Sono trattamenti universali; si agisce sullo stesso punto [del cervello] per tutti”, afferma Fair. Considerato che ogni cervello è diverso e che quindi con la TEC non sempre si riescono colpire le regioni, non tutte le persone riescono a ottenere sollievo