Doveva essere un film su Carmelo Bene, ma poi il regista ha deciso di fuggire dal set ed è diventato un’opera folle e autobiografica sui dubbi e le incertezze degli artisti. Ci dice molto di Franco Maresco Un film fatto per Bene, uno dei cinque italiani in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, al quale il Venerdì in edicola domani dedica la copertina: da Cinico Tv a Belluscone, passando per Totò che visse due volte, ultima pellicola a non ottenere il visto di censura, la cinematografia unica di Maresco, inizialmente in coppia con Daniele Ciprì, è ripercorsa da Emiliano Morreale che è stato con lui su quello strano set e lo ha poi incontrato nella casa di Palermo. Casa che probabilmente Maresco non lascerà per andare a Venezia: «Ho i documenti scaduti e per una specie di blocco non riesco a rifarli…».

A ricordare invece nel secondo pezzo di copertina le star che al Lido ci vanno, tra vizi, eccessi e scherzi inconfessabili, è Natalia Aspesi.

Ma sul Venerdì in edicola c’è molto di più: Riccardo Staglianò ha preso un robotaxi per le vie di San Francisco. E non è uscito dall'esperienza molto convinto. Michele Smargiassi ha raccolto le immagini più belle e quelle più tristi di sei fra i più grandi fotografi del mondo. Jake La Furia si è raccontato prima dell’inizio della nuova stagione di X Factor, spiegando: “Non voglio diventare come Mick Jagger, a cinquanta anni smetto”. Buona lettura.