di
Pierfrancesco Catucci
Nell’ultimo anno ha vinto un oro olimpico e due Nations League, l’unico trofeo che le manca è il Mondiale che inizia oggi a Phuket: «Noi favorite? Non carichiamoci di pressioni»
L’ultima trovata di Julio Velasco è stata partire per la Thailandia tre giorni prima della partita inaugurale del Mondiale. «È una scelta interessante: sarà un torneo lungo e pieno di tempi morti. Forse non voleva che pensassimo troppo». Sarah Fahr è in sintonia totale col c.t. che l’ha definitivamente consacrata come la centrale più forte al mondo. Nell’ultimo anno ha vinto un oro olimpico e due Nations League con la Nazionale, uno scudetto, una Champions, una Coppa Italia, una Supercoppa e un Mondiale per Club con l’Imoco Conegliano. Ha solo 23 anni e l’unico trofeo che le manca è il Mondiale che inizia oggi a Phuket.
Ci si abitua mai a vincere?«Non credo proprio. Tra l’altro, diventa sempre più difficile perché gli avversari danno ogni volta qualcosa in più contro di te e non puoi abbassare la guardia. Ormai è una bellissima condizione in cui vivo perennemente tra Conegliano e Nazionale e ho imparato che quando non riesci a vincere giocando bene, devi provarci con la testa. In Nations League ci è riuscito».










