di
Giuliana Ferraino
La governatrice Cook respinge le accuse: «Non mi farò intimidire, non mi dimetto». Ma il dipartimento di Giustizia chiede alla Fed di licenziarla. Oggi l’ultimo discorso del presidente Fed a Jackson Hole davanti a Lagarde (che parla domani)
Il tradizionale simposio di Jackson Hole, terreno di confronto tecnico tra i banchieri centrali ma anche appuntamento chiave per i mercati in cerca di indizi sulla direzione della Fed, quest’anno si è aperto in un clima inusuale. A guastare l’atmosfera è stato Donald Trump che, alla vigilia dell’atteso intervento di Jerome Powell, ha chiesto le dimissioni della governatrice Lisa Cook per presunte irregolarità sui mutui ipotecari, alimentando la pressione su un’istituzione che considera ostile e vorrebbe riportare sotto il controllo diretto della Casa Bianca.
Cook ha respinto le accuse, dichiarando di «non avere alcuna intenzione di farsi intimidire e di dimettersi dal suo incarico a causa di alcune questioni sollevate in un post». E ha sottolineato di voler rispondere con i fatti a ogni domanda sulla propria situazione patrimoniale. Secondo la senatrice democratica Elizabeth Warren, l’amministrazione Trump sta cercando di «usare il governo federale come un’arma per licenziare illegalmente i membri indipendenti del Board della Fed».













