L’attesa dei mercati era tutta per il Simposio di Jackson Hole, tradizionale appuntamento di fine agosto nelle montagne del Wyoming che coinvolge il mondo delle banche centrali. L’intervento più atteso è stato quello di Jerome Powell, con gli investitori che auspicavano di ricevere nuovi dettagli sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve.
Dal Governatore della Fed, dopo tanta attesa, è arrivata una sostanziale apertura ad un taglio ai tassi di interesse, ancora fermi nella forchetta 4,25-4,50%. Powell ha spiegato che il bilanciamento dei rischi potrebbe richiedere modifiche nella politica monetaria, con alcune specifiche menzioni al mercato del lavoro, in chiaro rallentamento stando a quanto emerso dagli ultimi report.
In altre parole, i timori per una ripresa dell’inflazione sono evidenti, ma occorre anche considerare i rischi derivanti da un mercato del lavoro più fragile, con la situazione che potrebbe ulteriormente deteriorarsi nei prossimi mesi. La Fed sarà quindi chiamata a monitorare la gestione del mercato occupazionale, cercando al tempo stesso di garantire una certa stabilità dei prezzi, nonostante gli effetti dei dazi, che nei prossimi mesi saranno sempre più palesi.










