Ieri il presidente della Fed Jerome Powell ha pronunciato oltre tremila parole, ma i mercati finanziari e media ne hanno sentito solo tre: “cambiamento dei rischi”. Una espressione che ha fatto immediatamente arruolare Powell nelle file delle colombe che a settembre saranno a favore di una riduzione dei tassi di interesse.
Non è quello che Powell ha detto, ma oramai il presidente della Fed è come un burattino in cui quello che dice – niente – e quello che fa – ancor di meno – è rilevante solo se è coerente con i desiderata di due burattinai: Donald Trump e Wall Street.












