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26 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:56
Lui ha la certezza di riuscire a estrometterla, lei – prima afroamericana nominata in quel ruolo – passa al contrattacco e tramite il suo avvocato annuncia un’azione legale contro Trump per contestare il provvedimento. Il licenziamento di Lisa Cook dal Board of governors (il consiglio esecutivo della Fed composto da 7 membri) è l’ultima mossa nella guerra che il capo della Casa Bianca sta portando avanti da mesi per ristrutturare a netta maggioranza repubblicana la banca centrale guidata da Jerome Powell (nella foto con Trump), resistente al taglio dei tassi chiesto dal presidente e critico nei confronti della politica dei dazi voluti dalla Casa Bianca.
All’orizzonte si profila dunque uno scontro legale storico, che mette a rischio uno dei pilastri della stabilità degli Stati Uniti e dell’economia globale: la Fed e la sua indipendenza. Il siluramento della governatrice va ad allungare l’elenco delle purghe di Trump, che nelle settimane scorse ha cacciato il capo dell’ufficio statistiche e nominato un suo fedelissimo, infliggendo un duro colpo alla credibilità dei dati sul mercato del lavoro, cruciali per il mandato della Fed e per gli investitori. Se avesse successo nel rimuovere Cook, Trump avrebbe la maggioranza del board in termini di nomine effettuate, di fatto controllandola come fa con la Corte Suprema.












