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21 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 19:46

La governatrice della Fed Lisa Cook sembra al sicuro dal licenziamento da parte di Donald Trump. In un caso che ha profonde implicazioni sull’indipendenza della banca centrale, la Corte Suprema è infatti apparsa “scettica”, secondo i media americani, sulla sua rimozione, che il presidente americano chiede da mesi in seguito a presunte frodi per ottenere un mutuo. All’udienza davanti ai saggi era presente Jerome Powell, colpito a sua volta da un’indagine del dipartimento di giustizia per i lavori di ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale. Il presidente della Fed è oggetto da tempo di critiche ripetute da parte di Trump che, anche sul palco di Davos, lo ha attaccato: “È sempre in ritardo” nel tagliare i tassi, ha detto annunciando che a breve sarà nominato un nuovo presidente. “Il problema è che una volta ottenuto l’incarico le persone cambiano”, ha ammesso Trump che nella lealtà vede la dote principale nei candidati che sceglie nelle varie posizioni.

Powell – nominato da Trump – è da mesi sotto il fuoco di fila incrociato degli attacchi presidenziali. A non risparmiargli critiche è anche il segretario al Tesoro Scott Bessent, che ha definito la presenza di Powell all’udienza davanti alla Corte Suprema un “errore”: sta “politicizzando la Fed” e sta cercando di influenzare i saggi, ha detto.