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Dopo 31 anni si è posta fine all'occupazione abusiva di una proprietà privata. La sinistra è subito insorta attaccando la Meloni perché non fa sgomberare anche Casapound. Tajani: "Non c'è differenza tra occupazioni di sinistra o destra". L'Anpi evoca una "nuova Resistenza contro l'autoritarismo"
Il giorno dello sgombero del centro sociale Leoncavallo di Milano il centrosinistra va in tilt. Il sindaco Giuseppe Sala tiene subito a far sapere che non è stato informato. "Ieri ero a Palazzo Marino, impegnato in incontri di lavoro. Ho delegato il vicecomandante della Polizia locale in mia rappresentanza a partecipare al Comitato per l’ordine e la sicurezza che, come consuetudine, si tiene ogni mercoledì. In quella sede non è stato fatto cenno ad alcuno sfratto esecutivo del centro sociale Leoncavallo. Per un’operazione di tale delicatezza, al di là del Comitato, c’erano molte modalità per avvertire l’Amministrazione milanese. Tali modalità non sono state perseguite. Ho ricevuto stamattina dal prefetto la notizia". Poi si arrampica sugli specchi: "L’intervento sul Leoncavallo era sì previsto, ma per il 9 settembre. In considerazione di questa timeline ufficiale, come Comune avevamo continuato, con i responsabili del Leoncavallo, un confronto che portasse alla piena legalità tutta l’iniziativa del centro. Come sottolineato da alcuni quotidiani, si stavano valutando varie soluzioni a norma di legge, che potessero andare nel senso auspicato".










